Possiamo vendere il nostro tempo, ma non possiamo ricomprarlo. — Fernando Pessoa
Flavia Fasano

Flavia Fasano, in arte, il Pennuto. Anima sensibile da sempre innamorata delle piante e di ciò che è bello, sia esso un pensiero, un gesto, un manufatto.

La scorsa estate, in una notte insospettabile, è stata folgorata sulla via di Damasco, mentre ascoltava una conferenza di quel pensatore straordinario che è il Professor Stefano Mancuso (per chi avesse piacere, qui il link per la visione su Youtube).

Ebbene, dal momento in cui la domanda “Qual è l'obiettivo della vita?” accarezzò i suoi villi auricolari, molto ha ponderato su come poter cambiare la propria vita – fatta di conference call, Jira, ticket, meeting – e restituirle un senso e un tempo diversi.

Così, come fosse una contrada delle meraviglie, ha immaginato l’Invernadero: un luogo accogliente e ospitale, immerso nel verde benefico delle piante, dove poter trovare ristoro dagli affanni del giorno. Uno spazio nel quale prendere tempo, darsi tempo, fermarsi un istante per godere della quiete, per riordinare pensieri o per farli fluire.

Come il filosofo Marco Aurelio, crede che la gentilezza sia la più grande delizia dell’umanità e che la bellezza possa propagarsi in virtù della sua intrinseca forza naturale.